Cos’è e come funziona Deepseek

DeepSeek è un nuovo strumento di intelligenza artificiale, sviluppato in Cina, che rivoluziona il mercato. Altamente efficiente, scopriamo come funziona
✔️ DeepSeek è un assistente AI cinese
basato sul modello DeepSeek-V3, altamente performante e gratuito, che consente ricerche approfondite sul web. Tuttavia, ha limitazioni come un archivio fermo a luglio 2024 e l'impossibilità di generare immagini.
✔️ La startup dietro DeepSeek
ha sviluppato il modello con costi inferiori rispetto ai competitor, provocando un calo delle azioni di aziende come OpenAI e Meta, mettendo sotto pressione anche Nvidia nel settore AI.
Il mondo dell’intelligenza artificiale è in continua evoluzione ed è caratterizzato dallo sviluppo e dal frequente lancio di nuovi strumenti, sempre più performanti ed efficaci. Nei giorni scorsi è arrivato DeepSeek, un nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato da una startup cinese che potrebbe rivoluzionare l’intero settore e che ha provocato un vero e proprio terremoto sulla Silicon Valley.
DeepSeek, o meglio DeepSeek - V3, non solo è altamente performante, tanto quanto i modelli più noti delle aziende attualmente leader del settore, ma ha anche un costo nettamente inferiore. Ciò potrebbe portare a dei cambiamenti importanti e spingere altre realtà, tra cui OpenAI, a dover rivedere i propri business.
Che cos’è DeepSeek e come funziona
DeepSeek AI Assistant è l’assistente AI sviluppato dalla startup DeepSeek e basato sul modello di intelligenza artificiale opensource DeepSeek V3.
È un assistente AI altamente performante, diventato in pochi giorni il diretto competitor di ChatGPT di OpenAI e di Gemini di Google. Basti pensare che è già tra le app più votate e scaricate dell’App Store di Apple negli Stati Uniti d’America. Un nuovo strumento, quindi, che fa tremare tutte le aziende che, almeno fino ad oggi, sono state considerate leader del settore.
DeepSeek è completamente gratuito per gli utenti, senza la necessità di sottoscrivere abbonamenti per le funzionalità avanzate.
Si può accedere a DeepSeek dal sito del servizio, collegandosi dal proprio browser preferito e indicando un indirizzo email o un numero di telefono e la propria password, o dall’applicazione ufficiale, disponibile sull’App Store di Apple e su Play Store di Google. È già disponibile in Italia.
DeepSeek, attraverso l’interazione con il chatbot AI, permette di effettuare una ricerca dettagliata su internet e di ottenere informazioni su qualsiasi argomento si desideri. Presenta anche dei punti di debolezza rispetto ai competitor. Al momento non può generare immagini e si basa su un archivio aggiornato a luglio 2024. I risultati restituiti, pertanto, potrebbero non essere attuali. Dubbi, poi, sul livello di censura.
Perchè DeepSeek è altamente competitivo
La particolarità dell’assistente AI DeepSeek è che è basato sul modello DeepSeek-V3, sviluppato sempre dalla startup cinese. Questo modello non solo è altamente performante, ma ha richiesto costi di sviluppo e di addestramento nettamente inferiori rispetto ai suoi competitor.
Mentre aziende statunitensi, in particolar modo dopo il lancio di ChatGPT nel 2022, hanno investito diversi miliardi di dollari per la corsa allo sviluppo dei loro strumenti AI. La startup cinese è invece riuscita ad ottenere gli stessi risultati, se non migliori, con investimenti di gran lunga inferiori.
Ciò ha portato le realtà statunitensi a subire un duro colpo, con un crollo importante delle azioni.
Tra le aziende maggiormente interessate, oltre a OpenAI, c’è Meta. Grandi conseguenze negative anche per Nvidia, che con i suoi chip è protagonista nel settore AI.

🎥 YouTube: cosa amano fare gli spettatori italiani 1️⃣ Streaming autentico e coinvolgente Gli italiani guardano di tutto su YouTube: vodcast, interviste, sport, moda, recensioni. Cercano autenticità, informazioni e intrattenimento, sia nei video lunghi che negli Shorts, su mobile, PC o TV. 👉 Secondo Kantar, YouTube è la piattaforma n.1 per lo streaming video in Italia, superando tutti i competitor. 👉 Oltre l’80% degli spettatori dichiara di fidarsi di YouTube. 💡 Consiglio per i brand: diversifica i contenuti (informare, intrattenere, ispirare, supportare gli acquisti), collabora con i creator e sperimenta formati come live, podcast e Shorts. 2️⃣ Scrolling infinito e scoperta continua Gli spettatori italiani usano YouTube per scrollare e scoprire nuovi contenuti. Non cercano solo quello che conoscono: esplorano feed personalizzati, trending e Shorts. 👉 YouTube è la piattaforma n.1 per lo scrolling video in Italia. 💡 Consiglio per i brand: cattura l’attenzione subito con titoli, miniature e incipit forti. Usa Shorts come “ganci” per contenuti più lunghi e intercetta trend e fandom. 3️⃣ YouTube come motore di ricerca Per molti italiani, YouTube è la versione visiva di Google. 👉 Più del 70% della Gen Z lo usa per fare ricerche. 👉 È la piattaforma n.1 per trovare risposte in video: dai tutorial alle recensioni, fino ai viaggi. 💡 Consiglio per i brand: crea video che rispondano a domande pratiche (“how-to”, tutorial, FAQ, comparazioni). Ottimizza titoli, descrizioni e tag per essere trovato facilmente. 4️⃣ YouTube come vetrina di shopping YouTube non è solo intrattenimento, ma un punto chiave nel funnel d’acquisto. 👉 Il 73% degli spettatori italiani dichiara che YouTube li aiuta a decidere meglio cosa comprare. 👉 Recensioni, unboxing e tutorial dei creator influenzano fortemente le scelte. 💡 Consiglio per i brand: presidia tutte le fasi del funnel con contenuti utili e collaborazioni con i creator. Usa campagne Demand Gen e integra CTA chiare e link diretti ai prodotti. ✨ In sintesi: YouTube in Italia è piattaforma di streaming, scoperta, ricerca e shopping. Un luogo unico dove i brand possono costruire fiducia, ispirare e guidare le decisioni d’acquisto.

OpenAI ha annunciato una novità destinata a cambiare le regole del gioco: Instant Checkout . Non si tratta solo di tecnologia, ma di strategia. 👉 Con Instant Checkout , l’utente non riceve più una lista di link sponsorizzati o risultati filtrati. Chiede, ad esempio, “le migliori scarpe da corsa sotto i 100 €” e ottiene una selezione diretta di prodotti. E il passo successivo è ancora più dirompente: Acquisto diretto in chat Zero siti esterni Nessun carrello da compilare 4 click e la transazione è conclusa In pratica, per l’utente vuol dire comprare senza complicazioni , nel modo più comodo possibile. 📌 ChatGPT non è un e-commerce, ma un agente di intermediazione intelligente : intercetta l’intenzione di acquisto, propone il prodotto e gestisce il checkout. Il merchant continua a gestire logistica e consegne, mentre l’AI si posiziona come nuovo snodo della transazione, trattenendo una commissione su ogni vendita. La vera sfida non è chiedersi se funzionerà (perché accadrà). La sfida è capire come preparare oggi il proprio modello di business a un futuro in cui l’AI sarà non solo strumento di marketing, ma canale di vendita diretto.











































































































