Instagram a tutto schermo

Instagram a tutto schermo

Il feed che Instagram sta testando in queste settimane ha un aspetto molto diverso da quello cui siamo abituati. Nella nuova versione, fotografie e video vengono mostrati a schermo pieno: via la classica visualizzazione quadrata delle foto, per contenuti che occuperanno tutto lo schermo. Se i classici tasti in alto e in basso dovrebbero restare al loro posto, a cambiare radicalmente saranno le didascalie, molto meno evidenti e sovrapposte alle immagini stesse.


A trasformarsi sarà anche lo scroll stesso dei contenuti. Muovendo il dito verso l'alto per vedere i post successivi, non ci sarà più un movimento continuo come su una qualsiasi pagina web. Lo scroll sarà, infatti, di contenuto in contenuto, visto che uno swipe farà accedere alla foto o al video successivo. Il funzionamento, per restare in casa Instagram, sarà lo stesso della sezione Reel, ma senza apparente distinzione di visualizzazione tra foto e video. Entrambi i contenuti saranno mostrati a schermo intero nello stesso posto.


A tutto video


A non cambiare troppo sarà la sezione Cerca ed Esplora, che darà accesso a contenuti di profili non seguiti ma che collimano con i presunti interessi dell'utente. Allo stesso modo, anche le storie dovrebbero conservare la loro collocazione a inizio pagina al primo accesso, sparendo poi quando si inizierà a scorrere il feed. Sembra chiarissima la volontà di Instagram di allinearsi allo stile di TikTok e, quindi, al modo in cui vengono fruiti i suoi video.

La sezione Reels rappresentava già da tempo un tentativo di avvicinarsi al competitor, cui potrebbe ora allinearsi anche la pagina principale, dove non dovrebbe sussistere più alcun tipo di differenziazione. Questo, se confermato, porterà a una maggiore predominanza dei video all'interno della piattaforma. Adam Mosseri, amministratore di Instagram, aveva a suo tempo sottolineato quanto l'azienda stesse puntando sui video, definiti di importanza fondamentale per il futuro. Questi sono innegabilmente la tendenza del momento, apprezzatissimi dai giovani per la loro fruizione rapida, leggera e veloce.


Design e algoritmo


Se, ad oggi, i Reels rappresentano solo il 20% del tempo trascorso da un'utente medio nella piattaforma, il successo di TikTok anche nel 2022 e i suoi numeri in costante ascesa dicono chiaramente che il futuro è nei video e nelle loro modalità di fruizione proposte dal social cinese. Instagram si è finalmente accorta della forza prorompente dell'algoritmo di TikTok e del suo concept a schermo intero: l'utente vede dei video a schermo intero e nient'altro, mente l'algoritmo, in base alla reazioni e al tempo totale di visione degli utenti, carica il nuovo contenuto in background e lo avvia subito dopo la fine del precedente, invitandolo a restare sulla piattaforma e a continuare a guardare

Gli utenti, che vengono sommersi di video continui potenzialmente affini ai propri gusti, sono in qualche modo invitati a rimanere nell'app per quanto più tempo possibile. Una struttura di questo tipo sarebbe impossibile con l'Instagram odierno, così ben diviso in sezioni e con una marcata suddivisione dei post tra un profilo e l'altro. Eliminare queste suddivisioni e creare una pagina fruibile a schermo intero è il primo passo per innescare lo stesso processo che ha fatto la fortuna del rivale.


E le foto?


La domanda è: tutto questo funzionerà con Instagram? Quello che Mosseri sembra dimenticare è che il suo social è nato esplicitamente come mezzo per pubblicare e diffondere fotografie. Oggi come oggi gli utenti hanno a disposizione un social con tante funzioni ben definite, che continua però a privilegiare in maniera innegabile i contenuti fotografici. Metterli in secondo piano potrebbe essere la scelta giusta?

Stoploop foto instagram

Gli utenti di lunga data potrebbero uscire spaesati dal cambiamento e non è scontato che anche i più giovani siano attratti da un prodotto che vuole fare di tutto per essere la copia di un qualcosa che esiste già e che compie piuttosto bene il suo lavoro. La verità è che Meta non vuole perdere i suoi 2 miliardi di utenti ed essere superata dal rivale, ma imitarlo è davvero la scelta più giusta? Nel corso degli anni, Instagram ha inglobato al suo interno le caratteristiche più forti dei rivali, vincendo sempre con forza la sua battaglia e mantenendo inalterato il suo dominio. Ma dare forza ai video quando si è sempre puntato tutto sulle foto è un rischio che potrebbe davvero non permettere all'azienda di raggiungere i risultati sperati.


Quale futuro?


Probabilmente Mosseri e soci, vista la crescita e l'enorme successo di TikTok, sono convinti che il futuro dei social stia nei video e nel liberare la forza creativa delle persone: in un certo senso le storie, inizialmente tanto criticate come imitazione sbiadita di quelle di Snapchat, hanno svecchiato il social e lo hanno portato al passo coi tempi. E cosa sono le storie se non dei brevissimi e rapidissimi video? Va inoltre sottolineato quanto un nuovo feed continuo e a schermo intero abbia in se la forza di portare nuova linfa alle inserzioni pubblicitarie e ai contenuti sponsorizzati, mai del tutto sfruttati per la natura stessa della pagina principale di Instagram.

I test serviranno a Instagram per capire la risposta degli utenti e per verificare come scelte così radicali potrebbero essere accolte dal pubblico. Non possiamo essere sicuri che il nuovo aspetto di Instagram sarà esattamente quello mostrato da queste prime immagini. Quel che è certo è che la strada per il futuro sembra ormai tracciata: un futuro in cui anche per Meta i video saranno l'aspetto più importante dell'interazione sulla rete, quello su cui puntare e quello che decreterà il successo di una piattaforma piuttosto che di un'altra. Instagram riuscirà a resistere a questo nuovo cambiamento e a rinnovarsi con successo per l'ennesima volta o dovrà accontentarsi di una precisa fetta di mercato come già accaduto al suo fratello maggiore Facebook? A TikTok l'ardua sentenza.

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5 ottobre 2025
🎥 YouTube: cosa amano fare gli spettatori italiani 1️⃣ Streaming autentico e coinvolgente Gli italiani guardano di tutto su YouTube: vodcast, interviste, sport, moda, recensioni. Cercano autenticità, informazioni e intrattenimento, sia nei video lunghi che negli Shorts, su mobile, PC o TV. 👉 Secondo Kantar, YouTube è la piattaforma n.1 per lo streaming video in Italia, superando tutti i competitor. 👉 Oltre l’80% degli spettatori dichiara di fidarsi di YouTube. 💡 Consiglio per i brand: diversifica i contenuti (informare, intrattenere, ispirare, supportare gli acquisti), collabora con i creator e sperimenta formati come live, podcast e Shorts. 2️⃣ Scrolling infinito e scoperta continua Gli spettatori italiani usano YouTube per scrollare e scoprire nuovi contenuti. Non cercano solo quello che conoscono: esplorano feed personalizzati, trending e Shorts. 👉 YouTube è la piattaforma n.1 per lo scrolling video in Italia. 💡 Consiglio per i brand: cattura l’attenzione subito con titoli, miniature e incipit forti. Usa Shorts come “ganci” per contenuti più lunghi e intercetta trend e fandom. 3️⃣ YouTube come motore di ricerca Per molti italiani, YouTube è la versione visiva di Google. 👉 Più del 70% della Gen Z lo usa per fare ricerche. 👉 È la piattaforma n.1 per trovare risposte in video: dai tutorial alle recensioni, fino ai viaggi. 💡 Consiglio per i brand: crea video che rispondano a domande pratiche (“how-to”, tutorial, FAQ, comparazioni). Ottimizza titoli, descrizioni e tag per essere trovato facilmente. 4️⃣ YouTube come vetrina di shopping YouTube non è solo intrattenimento, ma un punto chiave nel funnel d’acquisto. 👉 Il 73% degli spettatori italiani dichiara che YouTube li aiuta a decidere meglio cosa comprare. 👉 Recensioni, unboxing e tutorial dei creator influenzano fortemente le scelte. 💡 Consiglio per i brand: presidia tutte le fasi del funnel con contenuti utili e collaborazioni con i creator. Usa campagne Demand Gen e integra CTA chiare e link diretti ai prodotti. ✨ In sintesi: YouTube in Italia è piattaforma di streaming, scoperta, ricerca e shopping. Un luogo unico dove i brand possono costruire fiducia, ispirare e guidare le decisioni d’acquisto.
4 ottobre 2025
OpenAI ha annunciato una novità destinata a cambiare le regole del gioco: Instant Checkout . Non si tratta solo di tecnologia, ma di strategia. 👉 Con Instant Checkout , l’utente non riceve più una lista di link sponsorizzati o risultati filtrati. Chiede, ad esempio, “le migliori scarpe da corsa sotto i 100 €” e ottiene una selezione diretta di prodotti. E il passo successivo è ancora più dirompente: Acquisto diretto in chat Zero siti esterni Nessun carrello da compilare 4 click e la transazione è conclusa In pratica, per l’utente vuol dire comprare senza complicazioni , nel modo più comodo possibile. 📌 ChatGPT non è un e-commerce, ma un agente di intermediazione intelligente : intercetta l’intenzione di acquisto, propone il prodotto e gestisce il checkout. Il merchant continua a gestire logistica e consegne, mentre l’AI si posiziona come nuovo snodo della transazione, trattenendo una commissione su ogni vendita. La vera sfida non è chiedersi se funzionerà (perché accadrà). La sfida è capire come preparare oggi il proprio modello di business a un futuro in cui l’AI sarà non solo strumento di marketing, ma canale di vendita diretto.
28 marzo 2025
TikTok Shop arriva anche in Italia, che cos'è e come funziona
30 gennaio 2025
Che cosa sono i Burner Phone, come funzionano e in che modo possono proteggere la privacy degli utenti. La guida completa con tutto ciò che c’è bisogna sapere In Breve (TL;DR) I burner phone sono dispositivi economici e anonimi, spesso senza connessione a internet, usati per comunicazioni temporanee senza traccia digitale. Sono utili per privacy, viaggi o emergenze, ma hanno funzionalità limitate e un impatto ambientale elevato se non riciclati correttamente. Alternative più sostenibili includono SIM virtuali, app di messaggistica sicura e VPN per proteggere la privacy online​. In un contesto tecnologico dove l’iperconnettività è sempre più centrale nella vita delle persone, alcuni utenti sono alla ricerca di un modo per “sfuggire a questa sorveglianza digitale”. E uno degli strumenti più comuni per farlo è un Burner Phone, un telefono economico, spesso con una scheda usa e getta, che nell’immaginario collettivo viene associato ad attività illecite ma che, in realtà, rappresenta un sistema più comune di ciò che si crede per avere un po’ di privacy. Il nome deriva dall’idea di essere “bruciati”, ovvero utilizzati per un breve periodo e poi eliminati per garantire l’anonimato e ridurre al minimo la tracciabilità. Naturalmente, in questo articolo non si vogliono esplorare eventuali utilizzi illeciti di questa tecnologia, ma se ne vogliono esplorare i vantaggi per chi vuole un dispositivo da utilizzare senza il rischio di esporre i propri dati personali a occhi e orecchie indiscrete. Caratteristiche principali dei Burner Phone Pur essendo poco diffusi nel nostro paese, vale la pena approfondire l’argomento dei Burner Phone e delineare le loro caratteristiche principali. Si tratta, anzitutto, di device dal costo ridotto e, generalmente, si tratta di modelli base con funzionalità molto limitate rispetto agli smartphone moderni e per questo motivo decisamente più economici. Di solito, non c’è quasi mai una connessione a internet, e l’unica cosa che si può fare con un telefono del genere è chiamare o inviare SMS. I Burner Phone sono semplici, economici e sicuri e garantiscono agli utenti la riservatezza di cui hanno bisogno Inoltre, la maggior parte di questi telefoni utilizza schede SIM prepagate, consentendo agli utenti di effettuare chiamate e inviare messaggi senza dover fornire dati personali L’ultima caratteristica che, in effetti, è quella che da il nome alla categoria, è la loro facilità di eliminazione, una volta terminato l’utilizzo, il telefono può essere facilmente smaltito senza lasciare tracce significative delle attività svolte. A cosa servono i Burner Phone Come già anticipato nell’immaginario collettivo questi dispositivi vengono spesso associati a utilizzi illegali, i Burner Phone hanno numerose applicazioni legittime. Ad esempio, possono essere un ottimo sistema per proteggere la propria privacy, un tema centrale in un mondo in cui i dati personali sono costantemente raccolti e monitorati (legalmente, si intende) e utilizzati per marketing e altre tipologie di analisi. In questo senso, quindi, è chiaro che molte persone potrebbero scegliere un device del genere per mantenere una certa riservatezza nelle loro comunicazioni. Altra situazione piuttosto frequente è l’acquisto di un telefono del genere in un Paese straniero, in modo da evitare costi di roaming e avere accesso a un numero locale temporaneo da utilizzare in caso di emergenza. Generalmente sono associati ad attività temporanee, come chi si trova in un paese estero per poco tempo e ha bisogno di un numero di telefono Non è raro, inoltre, vedere dispositivi così quando si svolgono attività temporanee, come eventi o quando si svolgono delle azioni che richiedono la condivisione di un numero di telefono e, naturalmente, si vuole evitare di condividere il proprio recapito con troppe persone. Un caso limite può essere rappresentato dalle emergenze; i Burner Phone possono essere utilizzati come dispositivi di riserva in caso di emergenza, specialmente in situazioni in cui gli smartphone principali potrebbero non essere disponibili per ragioni diverse. Vantaggi e svantaggi di questi device Naturalmente esistono vantaggi e svantaggi dall’utilizzo di un Burner Phone. Il primo punto a favore è rappresentato dall’anonimato, dovuto essenzialmente all’assenza di contratti e l'utilizzo di SIM prepagate che garantisce un maggiore livello di riservatezza rispetto agli smartphone tradizionali. Il secondo vantaggio riguarda l’accessibilità: trattandosi di device molto economici e facili da reperire sono accessibili praticamente a chiunque. L’ultimo beneficio di un telefono del genere è la sicurezza: eliminare un Burner Phone riduce il rischio di furto di dati o tracciamento. Naturalmente ci sono anche degli svantaggi e il più importante è forse la presenza di funzionalità limitate con la maggior parte di questi dispositivi che non è compatibile applicazioni avanzate (spesso non è proprio compatibile con alcuna app), non ci sono fotocamere di qualità o connessioni Internet ad alta velocità. Sicuramente sono device sicuri ed economici, ma non hanno specifiche tecniche moderne e funzioni particolari Altra grande incognita è la durata breve, del resto essendo progettati per un uso temporaneo, la durata della batteria e la qualità dei materiali sono spesso inferiori rispetto agli smartphone standard, provocando rotture improvvise. Infine, non si può non considerare l’impatto ambientale di questi device che, visto il loro frequente smaltimento, può rappresentare un problema per il pianeta, soprattutto se non vengono riciclati correttamente. Alternative ai Burner Phone Per chi cerca anonimato e riservatezza ma preferisce non utilizzare dispositivi usa-e-getta, esistono alcune alternative. La prima è l’acquisto di una seconda SIM o di una eSIM con un numero Virtuale che, volendo, possono essere utilizzati temporaneamente per scopi specifici e poi, se necessario, abbandonati o cessati senza problemi. Altra alternativa è l’utilizzo di applicazioni di messaggistica sicure come Signal o Telegram che offrono opzioni di crittografia avanzata, pronte a tenere al sicuro qualsiasi informazione personale. Infine, per navigare in modo anonimo e proteggere i dati personali, l’utilizzo di una VPN può essere una soluzione più sostenibile rispetto all'acquisto di un Burner Phone e si può considerare altrettanto sicura.
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